venerdì 2 agosto 2013

Elezioni nello Zimbabwe: una farsa - John Campbell




Lo ZANU-PF di Robert Mugabe sta rivendicano la vittoria nelle elezioni del 31 luglio. Secondo alcuni osservatori, lo ZANU-PF ha vinto con enorme margine anche in circoscrizioni che, in passato, hanno sempre votato per l'opposizione, il Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) di Morgan Tsvangirai. Allo stesso modo, esponenti dell'opposizione noti e popolari sarebbero stati sconfitti da sconosciuti candidati dello ZANU-PF. In "Zimbabwe Elections: A Sham", John Campbell ci spiega perchè tale massiccio spostamento di voti verso Mugabe e lo ZANU-PF non è credibile.

Lo Zimbabwe Elections Support Network ( ZESN ) è una coalizione di organizzazioni della società civile creata per osservare le elezioni. Il suo presidente, Solomon Zwana, ha riassunto ai media: "La credibilità delle elezioni è seriamente compromessa da uno sforzo sistematico di privare gli elettori urbani del diritto di voto. Almeno un milione di elettori è stato privato ​​dei diritti civili, spiega Zwana, che aggiunge come la massiccia distorsione fatta sui media statali, la campagna di intimidazione nelle zone rurali, la pessima organizzazione del voto e le vessazioni subite dalla società civile abbiano gravemente compromesso la credibilità di queste elezioni. "

Morgan Tsvangirai, il leader dell'opposizione e rivale di lunga data di Robert Mugabe, ha rilasciato una dichiarazione: "Questa elezione è stata una grande farsa. La sua credibilità è stata segnata da violazioni amministrative e legali che influenzano la legittimità del suo esito. Tsvangirai l'ha definita "una elezione farsa che non riflette la volontà del popolo. "

Nel frattempo, secondo i media, gli osservatori dell'Unione Africana e della Comunità di sviluppo dell'Africa australe ( SADC ) avrebbero confermato che le elezioni sono state credibili. (Mugabe ha vietato la presenza di osservatori elettorali occidentali ) Questa non dovrebbe essere una sorpresa, commenta Campbell. Gli osservatori africani sono riluttanti a criticare le elezioni in altri paesi africani. Il capo degli osservatori dell'UA, l'ex presidente della Nigeria Olusegun Obasanjo, è stato lui stesso coinvolto in tre elezioni truccate, come alcuni cittadini dello Zimbabwe hanno fatto notare quando l'UA ha annunciato la sua nomina.  

La domanda che si pone Campbell è quale sarà ora la reazione di Tsvangirai e del MDC-T. Ci saranno proteste e violenza, o i sostenitori del MDC-T abbandoneranno la politica in attesa che l'89enne Mugabe lasci la scena?

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